Il panorama energetico italiano è in continua evoluzione e per le imprese rimanere aggiornati significa poter cogliere opportunità strategiche fondamentali. Con due recenti avvisi, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha introdotto importanti novità che riguardano sia il meccanismo Energy Release 2.0 sia i nuovi incentivi per l’autoconsumo nel Mezzogiorno. Vediamo nel dettaglio cosa cambia e quali vantaggi possono derivarne per la tua azienda.
Energy Release 2.0: Più Tempo per le Decisioni Strategiche
Il GSE ha annunciato una proroga cruciale per le aziende che partecipano al programma Energy Release 2.0. Si tratta di un’opportunità per le imprese energivore di accedere a energia a un prezzo calmierato. La novità più rilevante è lo slittamento del termine per esercitare il diritto di recesso.
I soggetti aggregati avranno tempo fino al 15 dicembre 2025 per presentare l’istanza di recesso, a condizione che l’aggregatore invii l’autorizzazione via PEC entro il 14 dicembre 2025.
Ecco le nuove scadenze da segnare in calendario:
- Istanza di recesso dall’aggregazione: entro il 15 dicembre 2025.
- Rinuncia alla stipula del contratto: dal 17 al 23 dicembre 2025.
- Sottoscrizione del contratto: dal 17 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026.
Questa proroga offre un margine di manovra più ampio, consentendo alle imprese di valutare con maggiore attenzione la convenienza economica e le complessità operative dell’adesione, grazie anche alla “clausola di ripensamento” che permette di rinunciare dopo la comunicazione degli esiti senza incorrere nell’escussione della cauzione.
Nuovi Incentivi al Sud: Il Bando PN RIC per Fotovoltaico e Accumulo
La seconda, importante novità riguarda le imprese del Mezzogiorno. Il GSE e il MASE hanno pubblicato le prime FAQ operative per la misura PN RIC 2021-2027 – Azione 2.2.1, un’occasione imperdibile per investire nell’autoconsumo.
Con una dotazione di 262 milioni di euro, il bando sostiene la realizzazione di impianti fotovoltaici, termo-fotovoltaici e sistemi di accumulo per le imprese situate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Chi può beneficiare e quali interventi sono ammessi?
Possono accedere al bando imprese di ogni dimensione, localizzate in aree industriali, produttive o artigianali. Gli interventi ammissibili includono:
- Impianti fotovoltaici o termo-fotovoltaici (anche misti) con potenza tra 10 kW e 1 MW.
- Installazioni su coperture esistenti o di nuova realizzazione.
- Sistemi di accumulo elettrochimico post-contatore.
- Potenziamenti di impianti esistenti (non sono ammessi i rifacimenti).
Le domande potranno essere presentate online dalle ore 10:00 del 3 dicembre 2025 alle ore 10:00 del 3 marzo 2026. I lavori dovranno concludersi entro 18 mesi dalla concessione del contributo.
Intensità del contributo e spese ammissibili
Il contributo in conto impianti è particolarmente vantaggioso e varia in base alla dimensione dell’impresa:
- Impianti FV: 58% per le piccole imprese, 48% per le medie, 38% per le grandi.
- Sistemi di accumulo: 48% per le piccole imprese, 38% per le medie, 28% per le grandi.
Sono previsti incrementi per l’uso di moduli ad alta efficienza (iscritti al Registro ENEA) o per aziende con certificazione ISO 50001. Un aspetto fondamentale è che per 20 anni l’energia immessa in rete dagli impianti incentivati sarà ritirata gratuitamente dal GSE per alimentare il Fondo Reddito Energetico Nazionale.
Come Cogliere Queste Opportunità?
Sia che la tua azienda stia valutando le complesse dinamiche dell’Energy Release o pianificando un investimento strategico in energie rinnovabili nel Sud Italia, queste novità rappresentano un momento cruciale. Navigare le normative e massimizzare i benefici richiede competenza e un partner affidabile.
Il nostro team di esperti è a tua disposizione per analizzare la tua situazione specifica e guidarti verso la soluzione energetica più vantaggiosa per la tua azienda. Contattaci oggi per una consulenza personalizzata.
