Solare Termico per l’Industria: Il Modello “Heat-as-a-Service” che Rivoluziona i Costi Energetici

La Doppia Sfida dell’Industria: Costi Energetici e Decarbonizzazione

Nel panorama industriale italiano, la gestione dei consumi energetici rappresenta una sfida strategica cruciale. Da un lato, l’incessante volatilità dei prezzi dei combustibili fossili impatta direttamente sui costi di produzione e sulla competitività. Dall’altro, la necessità di aderire a obiettivi di sostenibilità sempre più stringenti spinge le aziende a cercare alternative pulite. Spesso, l’attenzione si concentra sul fabbisogno elettrico, trascurando un gigante energetico: il fabbisogno termico. Processi come la pastorizzazione, la sterilizzazione o la produzione di vapore sono altamente energivori e rappresentano una quota significativa delle spese operative.

La transizione verso fonti rinnovabili non è più solo una scelta etica, ma una leva competitiva. La soluzione, però, non risiede unicamente nel fotovoltaico, ma nell’integrare tecnologie capaci di aggredire direttamente i consumi di calore. È qui che il solare termico a concentrazione si impone come una soluzione matura, affidabile ed economicamente vantaggiosa.

Un Esempio Concreto: Come un Birrificio Grego Produce Vapore dal Sole

Per comprendere il potenziale di questa tecnologia, basta guardare al caso di successo della Athenian Brewery S.A., il più grande produttore di birra in Grecia e parte del gruppo Heineken. Presso il suo stabilimento di Patrasso, l’azienda ha affrontato la sfida della produzione di vapore per i suoi processi industriali in modo innovativo, sostituendo i combustibili fossili con l’energia solare.

Grazie a un imponente impianto solare termico a concentrazione, il birrificio ora soddisfa una parte significativa della sua domanda di calore. Vediamo i numeri chiave di questo progetto all’avanguardia:

  • Potenza Installata: 5,75 MW termici, generati da collettori solari a concentrazione parabolica.
  • Produzione Annua: Quasi 9.500 MWh di calore sotto forma di vapore pulito.
  • Riduzione delle Emissioni: Un taglio netto di 2.192 tonnellate di CO₂ all’anno, pari a una diminuzione del 25% dell’impronta carbonica dello stabilimento.
  • Accumulo Termico Strategico: Un sistema di accumulo da 15,5 MWh garantisce la fornitura di vapore anche quando il sole non splende, disaccoppiando la produzione energetica dalla domanda e assicurando continuità operativa.

L’Innovazione non è solo Tecnologica, ma Finanziaria: il Modello “Heat-as-a-Service”

Ciò che rende questo progetto un modello replicabile su larga scala non è solo la tecnologia, ma soprattutto il modello di business adottato. Athenian Brewery non ha dovuto sostenere l’investimento iniziale per la costruzione dell’impianto. L’intero onere è stato gestito da una ESCo (Energy Service Company), Elpedison (ora Enerwave).

L’accordo si basa su un Thermal Purchase Agreement (TPA), un contratto a lungo termine (15 anni) attraverso cui il birrificio non acquista l’impianto, ma direttamente l’energia che questo produce: il vapore. Questo modello, noto come “Heat-as-a-Service” (calore come servizio), trasforma un ingente costo di capitale (CAPEX) in un costo operativo (OPEX) prevedibile e stabile.

I vantaggi per l’azienda sono evidenti:

  • Nessun Investimento Iniziale: Il capitale aziendale resta libero per essere investito nel core business.
  • Costi Certi e Stabili: Il prezzo dell’energia è fissato contrattualmente, eliminando l’esposizione alla volatilità dei mercati dei combustibili.
  • Gestione Esternalizzata: La ESCo si occupa della progettazione, installazione, manutenzione e ottimizzazione dell’impianto per tutta la durata del contratto.
  • Sostenibilità Immediata: L’azienda riduce da subito la propria impronta ambientale, raggiungendo concretamente gli obiettivi ESG.

Al termine del contratto, l’azienda cliente ha inoltre la facoltà di acquistare l’impianto a un valore residuo. Finanziato in parte dall’Innovation Fund dell’Unione Europea, il progetto greco dimostra che la decarbonizzazione dei processi industriali non è un futuro lontano, ma una realtà accessibile e profittevole, capace di generare valore economico, ambientale e sociale.

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